Un sito lento da telefono costa clienti: Google misura la velocità con tre soglie, dette Core Web Vitals, e considera "buono" un sito che mostra il contenuto principale entro 2,5 secondi, risponde ai tocchi entro 200 millisecondi e non sposta i pulsanti mentre carica. Quasi sempre si sistema senza rifarlo, con 3-4 interventi su immagini, plugin e hosting.
Scenario: un'impresa edile con un sito di sei pagine, fatto tre anni fa. Dal pc sembra a posto. Dal telefono, in cantiere, con due tacche di campo, la home ci mette sei secondi a mostrare qualcosa. Chi cerca "idraulico a Salerno" a quel punto torna indietro e apre il risultato sotto.
Quando conta davvero
Lo studio più citato è di Google del 2016 (con SOASTA): il 53% delle visite da mobile viene abbandonato se la pagina impiega più di 3 secondi a caricare. È un dato vecchio e riferito a una media di siti, quindi prendilo come ordine di grandezza. Sulla posizione in Google la velocità pesa meno del contenuto: Google la usa come segnale, non come fattore decisivo. Il danno più concreto è sul cliente che se ne va prima di leggere.
Le tre soglie, con i numeri di Google
| Misura | Cosa indica | Buono | Scarso |
| LCP | Quando compare il contenuto principale | fino a 2,5 s | oltre 4 s |
| INP | Quanto ci mette a rispondere a un tocco | fino a 200 ms | oltre 500 ms |
| CLS | Quanto si spostano gli elementi mentre carica | fino a 0,1 | oltre 0,25 |
Fonte: web.dev, la documentazione ufficiale di Google. Il giudizio vale se almeno il 75% delle visite rispetta la soglia.
Come controllarlo in cinque minuti
Apri PageSpeed Insights (è gratuito, di Google), scrivi l'indirizzo e guarda la scheda Dispositivi mobili, non quella desktop. Se il sito ha poche visite, Google non ha dati reali e ti mostra solo la simulazione: va bene come indicazione, ma non farne una sentenza.
Cosa si sistema senza rifare niente
- Immagini troppo pesanti. È la causa più comune: foto da 4 MB caricate così come escono dal telefono. Ridimensionarle e convertirle in formato WebP spesso dimezza il peso della pagina.
- Troppi plugin. Su WordPress ognuno aggiunge codice. Se ne hai 25 e ne usi 8, il resto va tolto.
- Hosting economico. Con un piano condiviso da pochi euro al mese il server risponde lento da solo. Qui passare a un piano migliore costa qualche decina di euro l'anno e basta.
- Font, video e widget esterni. Chat, mappe e video incorporati caricano script di terzi. Mettili sotto il primo schermo o sostituiscili con un link.
Quando invece conviene rifarlo
Se dopo questi interventi il punteggio mobile resta rosso, il problema è nella struttura: un tema pesante, un costruttore di pagine che genera tonnellate di codice. A quel punto ogni correzione rende poco. Il ragionamento completo su quando sistemare e quando rifare è in rifare il sito o sistemarlo. E se il tuo problema è che il sito non porta richieste, la velocità è solo una delle cause: le altre le trovi in le cause vere, in ordine di frequenza.
Non vale la pena rincorrere il 100 su 100: un sito a 85 che dice chiaramente cosa fai e dove batte uno a 100 che non lo dice. Se vuoi sapere dove perde tempo il tuo, ti facciamo un audit del sito e ti diciamo cosa sistemare e cosa lasciare.
Domande frequenti
Quanto dovrebbe caricare un sito da telefono?
Il contenuto principale dovrebbe comparire entro 2,5 secondi (soglia LCP di Google). Oltre i 4 secondi Google lo considera scarso.
La velocità del sito influisce sul posizionamento su Google?
Sì, ma poco: è un segnale tra molti. Il contenuto e la pertinenza pesano di più. L'effetto più certo è sulle persone che escono prima di leggere.
Posso sistemare la velocità da solo?
Le immagini e i plugin inutili sì, se il sito è tuo e hai un accesso. Per hosting, codice del tema e script di terzi serve qualcuno che sappia dove mettere le mani.
Perché PageSpeed mi dà punteggi diversi ogni volta?
Il test simula una connessione e un telefono medi e varia con il carico del momento. Ripetilo tre volte e guarda la tendenza, non il singolo numero.