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Il form di contatto del tuo sito funziona davvero? Come controllare in 10 minuti se le richieste ti arrivano

Un form rotto non fa rumore: le richieste spariscono e nessuno se ne accorge. Il test in cinque passaggi e le cause più comuni quando i messaggi finiscono in spam.

Compila il form del tuo sito con un indirizzo che non usi di solito, aspetta cinque minuti e controlla tre posti: la posta in arrivo, la cartella spam e la posta dell'indirizzo a cui il form dovrebbe scrivere. Se il messaggio non c'è in nessuno dei tre, il form non funziona, e le richieste vere stanno andando perse da quando è stato installato.

Il caso tipico: il sito è stato fatto due anni fa, il form scrive a un indirizzo che nel frattempo è cambiato, e nessuno ha più provato. Non ti accorgi di niente, perché un form rotto non fa rumore. Semplicemente, i clienti che compilano non ricevono risposta e pensano che tu li ignori.

Il test in 10 minuti

  1. Prova da telefono, non dal computer. La maggior parte dei contatti arriva da lì, e alcuni form si rompono proprio sul mobile (tasto Invia coperto, tastiera che nasconde un campo).
  2. Usa un indirizzo diverso dal tuo. Un Gmail o un indirizzo di un collega va bene. Se scrivi dal tuo stesso indirizzo, alcuni filtri trattano il messaggio come sospetto o lo nascondono.
  3. Controlla dove arriva davvero. Inbox, spam, e anche la cartella "Promozioni" se usi Gmail.
  4. Rispondi al messaggio ricevuto. Se il tasto Rispondi punta all'indirizzo di chi ha compilato, ottimo. Se punta a un indirizzo del tuo sito, risponderesti a te stesso.
  5. Prova un invio sbagliato. Lascia un campo obbligatorio vuoto: deve comparire un avviso chiaro, non una pagina bianca.

Perché i messaggi finiscono in spam

La causa più comune non è il testo del messaggio, è come viene spedito. Molti siti inviano la mail del form dal server in cui sono ospitati, scrivendo come mittente un indirizzo del tuo dominio. Se il tuo dominio non ha dichiarato che quel server può spedire per suo conto (record SPF e DKIM), Gmail e gli altri lo trattano come un tentativo di falsificazione.

Non è un problema solo dei grandi invii. Dal 2024 Google e Yahoo chiedono SPF, DKIM e un record DMARC a chi spedisce molti messaggi (la soglia di Google è circa 5.000 al giorno verso account Gmail). Il tuo form è lontanissimo da quella soglia, quindi la regola non vale per te, ma i filtri che controllano quei tre record valgono per tutti.

Cosa vediCausa probabileCosa fare
Arriva in spamMittente del tuo dominio senza SPF/DKIM per quel serverSpedire tramite un servizio di invio autenticato, o aggiungere i record
Non arriva da nessuna parteIndirizzo di destinazione cambiato o casella pienaControllare l'indirizzo nelle impostazioni del form
Arriva ma senza i datiCampi del form non collegati al messaggioRifare il collegamento dei campi
Funziona da computer, non da telefonoProblema di layoutCorreggere la pagina da mobile

Quando non vale la pena sistemare nulla

Se il tuo sito riceve due richieste al mese e quasi tutti ti chiamano o scrivono su WhatsApp, un form perfetto cambia poco. In quel caso è meglio un pulsante WhatsApp ben visibile, come spieghiamo in questo articolo sul modulo contro il solo WhatsApp. Il form serve quando le persone vogliono lasciare dati (preventivo, descrizione del lavoro) e non hanno voglia di telefonare.

Se invece il sito dovrebbe portare clienti e non lo fa, il form rotto è solo una delle cause che abbiamo elencato qui, e conviene controllarle in ordine.

Se non sai se il tuo form arriva, possiamo guardarlo noi con un audit del sito.

Domande frequenti

Ogni quanto devo testare il form del sito?

Dopo ogni modifica al sito, al dominio o alla posta, e comunque ogni tre-quattro mesi. Basta una prova da cinque minuti.

Quante richieste perdo se il form è rotto?

Dipende dal traffico, non c'è un numero valido per tutti. Come stima: se il sito ha 300 visite al mese e l'1-2% compila il form, sono tre-sei richieste al mese perse. È una stima di esempio, non una media misurata.

Posso usare un indirizzo Gmail come destinatario del form?

Sì, come destinatario va bene. I problemi nascono se il mittente del messaggio è un indirizzo Gmail spedito dal tuo sito, perché Gmail quarantena spesso quei messaggi.

Il form deve avere il captcha?

Aiuta contro i messaggi automatici, ma un captcha troppo severo allontana le persone vere. Esistono controlli invisibili, che non chiedono nulla a chi compila.