Controlla due cose: chi risulta intestatario (registrant) del dominio e chi paga il rinnovo dell'hosting. Se in entrambi i casi c'è il nome dell'agenzia e non il tuo, il sito è di fatto nelle sue mani: per spostarlo ti serve il suo permesso. Si verifica in dieci minuti e senza competenze tecniche.
Lo scenario tipico: un negozio con un sito fatto cinque anni fa. L'agenzia ha registrato il dominio a proprio nome "per comodità", ha messo il sito sul proprio server e ti manda ogni anno una fattura unica. Funziona finché va tutto bene. Poi l'agenzia chiude, il referente se ne va, o semplicemente vuoi cambiare fornitore, e scopri che non hai né le password né il diritto di chiedere il trasferimento.
I tre pezzi che devono essere tuoi
| Cosa | Cos'è | Come controlli |
| Dominio | L'indirizzo (tuonome.it) | Chiedi al registrar l'intestatario, oppure cerca il dominio in un servizio "whois" (per i .it, quello del Registro .it) |
| Hosting | Il server dove stanno i file | Hai un account tuo con la tua email e la tua carta? Se no, non è tuo |
| Accessi al sito | Pannello di amministrazione e database | Riesci ad entrare come amministratore, tu, adesso? |
Il codice che sblocca il trasferimento
Per cambiare fornitore di un dominio .it serve il codice authinfo. Il Registro .it (nic.it) spiega che il registrar lo consegna all'intestatario al momento della registrazione, e che senza quel codice il cambio non si fa. Se il dominio è intestato all'agenzia, il codice ce l'ha l'agenzia.
Alcuni provider, nelle loro guide, indicano che devono fornirlo entro pochi giorni dalla richiesta. Ma questo vale per chi è intestatario: se l'intestatario non sei tu, la richiesta spetta a un altro.
Cosa fare se non è intestato a te
- Se i rapporti sono buoni: chiedi per iscritto di cambiare l'intestatario a tuo nome. È una pratica da pochi giorni, di solito senza costi alti.
- Se l'agenzia non risponde: cerca nei vecchi contratti e fatture a nome di chi era stato pagato il dominio. Un pagamento a tuo carico e una clausola nel preventivo valgono più di mille mail.
- Se non hai niente in mano: l'unica strada pulita è un sito nuovo su un dominio nuovo, perdendo l'indirizzo storico. Costa, quindi meglio muoversi prima.
Quando non vale la pena agitarsi
Se il sito è una vetrina che non porta richieste e il dominio lo usi solo per la posta, il rischio pratico è basso: puoi anche ripartire da capo. Il controllo conta quando hai anni di posizionamento su Google, email aziendali sul dominio o un negozio online attivo. Lì perdere l'indirizzo vuol dire perdere clienti che ti cercano per nome.
Prima di firmare con un nuovo fornitore, le domande da fare a un'agenzia includono questa. Se invece stai valutando di buttare tutto, leggi rifare il sito da zero o aggiustarlo. Se vuoi, possiamo controllare insieme di chi è il tuo dominio: basta il nome del sito.
Domande frequenti
Come vedo chi è l'intestatario di un dominio .it?
Cerca il dominio nel servizio whois del Registro .it. Per i privati alcuni dati sono oscurati, ma il tuo registrar può dirti con certezza a nome di chi è registrato.
L'agenzia può tenere il mio dominio e chiedermi dei soldi per cederlo?
Se è lei l'intestatario, sì, ha in mano la leva. Per questo conviene mettere per iscritto, nel preventivo, che il dominio è intestato a te.
Devo comprare l'hosting separatamente dall'agenzia?
Non è obbligatorio, ma l'account deve essere tuo, con la tua email. L'agenzia può gestirlo per te, come utente aggiunto.
Cosa succede se il dominio scade e nessuno lo rinnova?
Il sito e le email sul dominio smettono di funzionare. Dopo un periodo di tolleranza il dominio torna libero e chiunque può registrarlo.