Hai chiesto tre preventivi per il sito. Il primo è 900€, il secondo 3.500€, il terzo 8.000€. Stessa richiesta, stessa azienda, stesso settore. Come è possibile?
La risposta è che non stai confrontando la stessa cosa. Ogni preventivo include scelte diverse su come il sito viene costruito — e quelle scelte avranno conseguenze pratiche per te nei prossimi tre anni, non nei prossimi tre giorni.
Partiamo dall'inizio.
Cosa significa scegliere uno strumento piuttosto che un altro
Quando ti dicono "costruiamo con WordPress" o "usiamo Wix" o "sviluppiamo da zero", non stanno solo descrivendo un metodo di lavoro. Ti stanno dicendo cosa potrai fare tu dopo — e quanto costerà qualunque modifica futura.
I tre scenari più comuni:
- Wix, Squarespace o simili (costruttori drag-and-drop). Tutto incluso nella piattaforma: hosting, aggiornamenti, sicurezza. Paghi un abbonamento mensile (15–40€ al mese) e hai tutto. Limite: quello che non è previsto dalla piattaforma non puoi farlo, o lo paghi caro con integrazioni terze. Funziona bene per siti semplici che non devono fare cose particolari.
- WordPress. Il CMS più usato al mondo. Aperto, flessibile, migliaia di plugin. Il sito è tuo — se l'agenzia chiude domani, il sito resta. Svantaggio: richiede manutenzione regolare (aggiornamenti, sicurezza, hosting), e la qualità varia moltissimo a seconda di chi lo costruisce.
- Sviluppo su misura. Costruito da zero per quello che ti serve esattamente. Nessun limite imposto da una piattaforma, massima flessibilità. Costo iniziale alto, tempi più lunghi. Ha senso quando il sito deve fare cose che nessun CMS standard fa già bene.
Quando Wix o un builder è la scelta giusta
Se hai bisogno di un sito vetrina — chi sei, cosa fai, dove sei, come contattarti — e non hai aspettative particolari in termini di funzionalità, un builder come Wix funziona. Puoi farlo gestire da chiunque in ufficio, non hai bisogno di un tecnico per cambiare una foto o aggiornare un testo.
Il limite arriva quando vuoi integrare il sito con altri strumenti (gestionale, CRM, e-commerce personalizzato), quando vuoi ottimizzarlo seriamente per la ricerca su Google, o quando il sito diventa un pezzo importante del tuo processo commerciale. A quel punto, la piattaforma ti blocca prima di quello che ti aspetti.
Quando WordPress è la scelta giusta
Per la maggior parte delle PMI italiane, WordPress è ancora la scelta sensata. È flessibile, ha un ecosistema maturo, e — soprattutto — il sito è tuo. Non sei legato alla sopravvivenza di una piattaforma esterna.
La domanda da fare a chi ti propone WordPress non è "userete WordPress?" ma "userete un tema costruito su misura o un tema acquistato?" Un tema premium comprato online costa 60–80€ e può andare bene. Un tema costruito apposta per te costa di più ma non porta con sé codice inutile di altre aziende. La differenza si vede nella velocità del sito e nella facilità di fare modifiche future.
Chiedi anche chi si occuperà degli aggiornamenti dopo il lancio, e se è incluso nel prezzo o è a parte.