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WordPress, Wix o sviluppo su misura: come scegliere senza farsi fregare

Tre preventivi, tre tecnologie diverse, prezzi che non si confrontano. Prima di firmare, capisci cosa stai comprando — e in quale caso ognuna delle tre opzioni ha senso per la tua attività.

Chiedi tre preventivi per il sito. Il primo dice WordPress, il secondo Wix, il terzo sviluppo su misura. I prezzi vanno da 900 a 8.000 euro. Non sai cosa confrontare perché non sai neanche se parlano della stessa cosa.

Non è il caso di fidarsi del preventivo più basso o di quello con più parole tecniche. È il caso di capire cosa serve davvero alla tua attività — perché le tre opzioni non sono intercambiabili.

Wix (e Squarespace, e simili)

Wix è un costruttore drag-and-drop. Paghi un abbonamento mensile (tra 15 e 35 euro/mese), il sito sta sui loro server, tu o l'agenzia costruite tutto dentro la loro interfaccia visiva.

Ha senso se hai un'attività locale semplice — un barbiere, uno studio medico, un negozio fisico — e hai bisogno di un sito presentabile con orari, mappa, qualche foto e un form di contatto. Niente blog attivo, niente vendita online, niente funzioni particolari. Un sito Wix ben fatto costa tra 600 e 1.500 euro una tantum più l'abbonamento mensile, ed è pronto in una settimana.

Il limite vero: quando vuoi cambiare piattaforma, non puoi portarti dietro il sito. I contenuti sì, ma il layout e tutto il lavoro di design rimane lì. Sei in affitto. Se tra tre anni decidi di migrare su qualcosa di diverso, riparti quasi da zero.

WordPress

WordPress alimenta circa il 43% dei siti web mondiali. È open source, gira su un tuo hosting (da 5 a 30 euro/mese), e si personalizza con plugin e temi.

Ha senso se hai bisogno di un blog attivo, un catalogo prodotti, un'area riservata per i clienti, o funzioni che cambiano nel tempo. WordPress è flessibile: puoi aggiungere quasi tutto. E se cambi agenzia, il sito rimane tuo e trasferibile — non sei legato a nessuna piattaforma.

Il limite vero: WordPress va aggiornato. I plugin vanno aggiornati. Se non lo fa nessuno, in 18 mesi il sito diventa vulnerabile — e i siti WordPress non aggiornati vengono compromessi in modo automatico, a migliaia al giorno. Non è un rischio teorico: è la norma. Prima di scegliere WordPress, chiediti chi si occupa della manutenzione e quanto costa. Se non hai una risposta, il risparmio iniziale sparisce alla prima emergenza.

Un sito WordPress professionale costa tra 2.000 e 6.000 euro, più 30–100 euro al mese di manutenzione se la deleghi.

Sviluppo su misura

Un sito sviluppato da zero, senza CMS preconfezionati. Lo costruiscono sviluppatori che scrivono il codice specificamente per la tua situazione.

Ha senso se hai funzioni che non esistono in nessun plugin, devi integrare il sito con sistemi aziendali (gestionale, CRM, software di prenotazioni proprietario), o stai costruendo qualcosa che è parte centrale del tuo modello di business — non una vetrina, ma una piattaforma.

Il limite vero: costi e tempi. Un sito su misura parte da 5.000 euro e sale facilmente a 15–20.000 per qualcosa di articolato. I tempi sono mesi, non settimane. E per qualsiasi modifica non banale dipendi dagli sviluppatori.

La domanda giusta da farti prima di scegliere

Non "qual è la tecnologia migliore?" ma "cosa deve fare questo sito tra due anni?"

Se hai bisogno di…Scegli
Una vetrina semplice, veloce da fare e da aggiornareWix / Squarespace
Blog, catalogo, funzioni che crescono nel tempoWordPress
Integrazioni con sistemi aziendali o funzioni proprietarieSviluppo su misura

Prima di firmare qualsiasi contratto, fai tre domande:

  1. "Il sito è mio?" Devi poter accedere al pannello di amministrazione e, se vuoi, cambiare agenzia senza perdere il lavoro fatto.
  2. "Chi fa la manutenzione e quanto costa?" Un sito senza manutenzione diventa un problema. Vuoi saperlo prima, non dopo il primo attacco.
  3. "Posso modificare testi e foto da solo?" Per qualsiasi tipo di sito, dovresti poter aggiornare i contenuti senza chiamare nessuno.

Se a una di queste domande non ottieni una risposta chiara, cambia interlocutore.