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Voucher Cybersecurity 2026: le domande PMI aprono il 10 novembre, ecco come non restare fuori

Fino a 20.000€ a fondo perduto per proteggere i dati aziendali, ma i fondi finiscono in ordine di arrivo. La finestra per le domande apre il 10 novembre 2026: cosa preparare da adesso.

A maggio 2026 se n'è parlato parecchio: fino a 20.000€ a fondo perduto per portare la sicurezza informatica della tua azienda a un livello decente. Poi il bando è entrato in una fase tecnica — registrazione dei fornitori, pubblicazione dell'elenco — e molti imprenditori l'hanno perso di vista. Il problema è che adesso si riparte, e questa volta i fondi si esauriscono in ordine di arrivo.

Come funziona il meccanismo (e perché conta la data, non il merito)

Non è un bando a graduatoria, dove qualcuno valuta il tuo progetto e poi decide chi vince. È un contributo assegnato in ordine cronologico di presentazione della domanda, fino a esaurimento dei 150 milioni di euro stanziati. Con un contributo massimo di 20.000€ a beneficiario, il conto è semplice: ci sono risorse per circa 7.500 domande in tutta Italia. Se la tua PMI ha bisogno di questo voucher, presentarla il primo giorno utile non è una formalità: è la parte che decide se lo prendi o no.

Le date da segnare

FaseData
Registrazione fornitori (chiusa)27 maggio 2026
Pubblicazione elenco fornitori accreditatientro fine luglio 2026
Apertura precompilazione domanda20 ottobre 2026, ore 12:00
Apertura invio domande10 novembre 2026, ore 12:00
Chiusura (salvo esaurimento fondi prima)20 gennaio 2027, ore 12:00

Il dettaglio che conta davvero è la precompilazione: si apre venti giorni prima dell'invio vero e proprio. Chi la prepara subito, il 10 novembre invia in pochi minuti. Chi si mette a compilare tutto da zero quel giorno, parte già in ritardo rispetto a chi l'ha fatto prima.

Cosa serve prima del 20 ottobre

  • SPID o CNS del legale rappresentante, funzionante — non scoprirlo il giorno della domanda
  • Un fornitore scelto dall'elenco ufficiale: non puoi far valere il contratto con l'IT di fiducia se non è tra quelli accreditati. Controllalo prima di innamorarti di un preventivo
  • Un'idea chiara di cosa vuoi finanziare: backup gestito, firewall, formazione dei dipendenti, monitoraggio. Il voucher copre servizi di cloud e cybersecurity, non hardware generico

Quando conviene, e quando la trafila non vale la candela

Conviene quasi sempre se hai già capito che la tua azienda ha un buco vero: nessun backup testato, un firewall configurato dieci anni fa, dipendenti che non saprebbero riconoscere una mail di phishing. In quel caso 20.000€ a fondo perduto coprono buona parte di un intervento serio.

Conviene meno se il tuo bisogno reale vale poche centinaia di euro l'anno — un buon backup cloud per una microimpresa può costare meno di 200€ l'anno. In quel caso, il tempo speso a preparare la domanda, aspettare l'esito e poi rendicontare la spesa rischia di valere più del risparmio ottenuto. Fai due conti prima, non dopo aver perso una mattinata in burocrazia.

E se il tuo fornitore di fiducia non compare nell'elenco accreditato, non cambiarlo solo per il voucher: un buon rapporto costruito in anni con chi conosce la tua azienda vale più di 20.000€ spesi con qualcuno che non hai mai visto.

Il click day premia chi si prepara prima, non chi ha il progetto migliore. Se decidi di fare domanda, la precompilazione del 20 ottobre è il momento per farsi trovare pronti.