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SPID a pagamento dal 2026: quanto costa per la tua azienda, e come farne a meno con la CIE

Da gennaio 2026 lo SPID non è più gratis. Quanto costa per un uso professionale, chi è esente, e come evitare il canone usando la Carta d'Identità Elettronica.

Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane non è più gratis. Se hai un'azienda e lo usi per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione — Agenzia delle Entrate, INPS, bandi regionali — probabilmente ti sei già chiesto se conviene ancora, o se è il momento di passare ad altro. Proviamo a rispondere alle domande che ti stai facendo davvero.

Quanto costa adesso?

Per un privato che usa PosteID, il canone è 6€ l'anno a partire dal secondo anno di utilizzo (il primo resta gratuito per i nuovi utenti). Ma se il tuo SPID è legato alla tua attività — uso professionale, partita IVA — il prezzo di mercato è un altro: intorno ai 30€ l'anno, più o meno uguale tra i vari gestori. Non è una cifra che rovina un bilancio, ma su cinque o dieci persone in azienda che hanno bisogno di un accesso professionale, comincia a essere una voce da mettere a budget.

Chi è esente?

Gli over 75, i residenti all'estero (AIRE), i minorenni con delega di un genitore. Se la tua azienda ha bisogno di SPID per uso professionale, nessuna di queste esenzioni ti riguarda: il canone si paga.

Devo per forza rinnovarlo?

No. Quasi tutti i portali della Pubblica Amministrazione — Agenzia delle Entrate, INPS, Fascicolo Sanitario — hanno anche il tasto "Entra con CIE". Se tu o i tuoi collaboratori avete già la Carta d'Identità Elettronica con lettore NFC (nella maggior parte dei casi basta lo smartphone), potete lasciare scadere lo SPID senza spendere nulla e usare solo quella.

E l'IT Wallet?

È il nuovo portafoglio digitale che il governo sta costruendo per sostituire gradualmente lo SPID come sistema di identità unica, con l'obiettivo di aumentare sicurezza e interoperabilità a livello europeo. La transizione è pensata per essere lenta: agli identity provider di SPID è stata prorogata l'attività, con possibilità di estensione fino a 36 mesi. Non è una scadenza da segnare in agenda per domani, ma una cosa da tenere d'occhio nei prossimi due o tre anni, senza affrontarla con urgenza adesso.

Cosa conviene fare, in pratica

Se in azienda usi lo SPID solo per un paio di adempimenti l'anno — una dichiarazione, l'accesso a un bando — probabilmente non vale la pena continuare a pagare il canone professionale: verifica se il portale che ti serve accetta anche la CIE, e se sì, passa a quella. Se invece lo SPID è integrato in processi quotidiani — firma di documenti, accesso frequente a più portali con più operatori — il canone resta comunque una cifra piccola rispetto al tempo che perderesti a rifare tutte le procedure con un sistema diverso. In quel caso, tienilo, e aspetta che sia il governo a dirti quando cambiare, non il contrario.