Se il tuo sito vende qualcosa online, offre un servizio di prenotazione, un'area riservata clienti o anche solo un modulo di contatto complesso, da giugno 2025 in Italia esiste un obbligo di legge che riguarda quanto è facile usarlo per una persona con disabilità visiva, motoria o cognitiva. Si chiama European Accessibility Act, in Italia recepito con il Decreto legislativo 82/2022. E per molte PMI è passato sotto silenzio.
Non è un obbligo nuovo per tutti: riguarda soprattutto chi vende prodotti o eroga servizi digitali a consumatori. Ma "servizio digitale" è una definizione più larga di quanto pensi: e-commerce, prenotazioni, banche, assicurazioni, trasporti, biglietteria online, persino gli e-book. Se il tuo sito rientra in una di queste categorie, la domanda da farti non è più "mi conviene renderlo accessibile", ma "sono tra gli esentati o no".
Chi è escluso davvero
La norma esenta le microimprese — meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuo sotto i 2 milioni di euro — ma solo per i servizi che erogano, non per i prodotti che vendono. È una distinzione che frega molte aziende: un negozio online che vende smartphone o tablet non è esentato per quei prodotti, anche se ha 4 dipendenti, perché la legge tratta i prodotti in modo diverso dai servizi.
In pratica:
- Hai 6 dipendenti e un sito che presenta la tua azienda con un form di contatto semplice? Probabilmente non rientri negli obblighi stringenti.
- Hai 6 dipendenti ma vendi online, gestisci prenotazioni o hai un'area clienti? L'esenzione "microimpresa" copre solo alcuni aspetti, non tutto: vale la pena farsi dare un parere puntuale prima di ignorare la norma.
- Hai più di 10 dipendenti o superi i 2 milioni di fatturato? L'esenzione non ti riguarda, punto.
C'è anche un periodo transitorio: chi erogava già un servizio con le stesse strutture prima del 28 giugno 2025 può avere fino al 28 giugno 2030 per adeguarsi. Ma è una proroga per chi era già operativo con quel servizio, non un modo per rimandare all'infinito un sito nuovo.
Cosa significa "accessibile", in pratica
Non è una questione di gusti grafici. Lo standard di riferimento è il WCAG 2.1 livello AA, e nella pratica quotidiana di un sito PMI significa cose molto concrete:
- Ogni immagine ha un testo alternativo che uno screen reader può leggere
- Il sito si naviga anche solo con la tastiera, senza mouse
- Il contrasto tra testo e sfondo è abbastanza alto da leggersi anche con vista ridotta
- I moduli (contatto, checkout, prenotazione) hanno etichette chiare e messaggi di errore comprensibili, non solo un bordo rosso
- I video hanno sottotitoli o una trascrizione
Quasi nessun sito costruito prima del 2023 rispetta tutti questi punti di default. Non perché chi lo ha fatto ha lavorato male, ma perché fino a poco tempo fa non era un requisito che qualcuno chiedeva.