"Il sito è vecchio, rifacciamolo." È la frase che sentiamo più spesso, ed è quasi sempre la domanda sbagliata. La domanda giusta non è se il sito è vecchio: è se il problema che hai sta nel design o nelle fondamenta. Sono due lavori diversi, con prezzi diversi — e confonderli è il modo più comune per spendere 6.000 euro su un sito nuovo che ha lo stesso problema di prima, solo più bello.
Prima: capisci cosa non va
Prima di decidere, rispondi a tre domande.
Il sito è lento o ha problemi tecnici? Se ci mette più di 3-4 secondi a caricare da telefono, se su mobile gli elementi si sovrappongono, se non è aggiornato da più di 5 anni ed è ancora su tecnologie come Flash o versioni di WordPress ferme al 2018, il problema è nelle fondamenta. Nessun restyling grafico lo risolve: serve ricostruzione, o almeno una migrazione seria.
Il sito porta visite ma non contatti? Allora il problema quasi mai è "com'è fatto il sito": è cosa dice e a chi. Guarda i dati veri, se li hai (Google Analytics, o anche solo quante richieste arrivano al mese): se le visite ci sono e i contatti no, il sito probabilmente non spiega bene cosa fai, per chi, e non ha un modo semplice per essere contattato. Questo si sistema con contenuti e struttura, spesso senza toccare il codice.
Il sito non porta nemmeno visite? Qui il problema è quasi sempre a monte del sito stesso: SEO inesistente, nessuna presenza sui canali dove sta il tuo cliente, nessuna pubblicità. Rifare il sito da zero, in questo caso, è la parte meno urgente.
I numeri, per orientarti
| Intervento | Quando ha senso | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Sistemare contenuti e testi | Il sito è tecnicamente sano ma non converte | 300-1.500 € |
| Restyling grafico su base esistente | La struttura tecnica funziona, l'aspetto è datato | 800-3.000 € |
| Migrazione a piattaforma nuova | Il sito è lento, insicuro, o su tecnologia non più aggiornabile | 2.000-6.000 € |
| Sito nuovo da zero | Cambio di attività, brand, o target; il sito attuale non rappresenta più l'azienda | 3.000-15.000 € |
Sono numeri indicativi, per un sito vetrina o corporate di una PMI: un e-commerce o un gestionale integrato cambiano completamente la scala.
Il caso in cui rifare da zero è l'unica scelta sensata
Se il sito gira su un CMS che il tuo fornitore precedente ha smesso di aggiornare, o su un sistema proprietario che solo lui sa modificare, e quel fornitore non risponde più: lì non stai scegliendo tra sistemare o rifare. Stai scegliendo se restare ostaggio di qualcuno che potrebbe sparire domani. In quel caso, anche se il sito "sembra funzionare", il rifacimento è un'assicurazione, non un capriccio estetico.