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Quanto costa un'app (la cifra che ti danno) e quanto costa tenerla viva dopo (quella che non ti dicono)

Due preventivi per la stessa app possono differire di 40.000 euro, ed è normale. Il vero problema arriva dopo: la manutenzione. Numeri veri, e quando un'app è la scelta sbagliata.

Hai chiesto due o tre preventivi per un'app e le cifre ballano da 8.000 a 60.000 euro per quello che, sulla carta, sembra lo stesso progetto. Non ti stanno fregando. Semplicemente nessuno dei tre ti ha detto la cosa che conta davvero: quanto ti costerà tenerla in vita dal 2027 in poi.

Partiamo dalla prima cifra, quella che vedi nel preventivo.

Quanto costa costruirla

Tipo di appCosa faCosto indicativo
App vetrina (info, contatti, catalogo statico)Mostra contenuti, niente account utente4.000 - 9.000 €
App con funzioni reali (login, ordini, prenotazioni)Gli utenti fanno qualcosa, i dati si salvano15.000 - 35.000 €
App con logica complessa (pagamenti, geolocalizzazione, sync offline)Integra servizi esterni, gestisce casi limite35.000 - 80.000 €+

La forchetta larga dipende da quante piattaforme copri. Un'app nativa iOS e un'app nativa Android sono due progetti separati, scritti in due linguaggi diversi, anche se sembrano identici all'utente. Chi ti propone un prezzo basso spesso sta usando un framework cross-platform (React Native, Flutter): va benissimo per il 90% dei casi, costa meno, ma se un domani ti serve una funzione molto specifica del telefono potresti scontrarti con un limite del framework.

La parte che non è nel preventivo

Un'app non è un sito che pubblichi e dimentichi. Tre cose la logorano anche se tu non tocchi una riga di codice:

  • Apple e Google cambiano le regole. Ogni anno escono nuove versioni di iOS e Android con nuove policy. Un'app ferma da 18 mesi rischia di essere rimossa dallo store per non conformità, anche se funziona perfettamente.
  • Le librerie che usa invecchiano. Ogni componente esterno (mappe, pagamenti, notifiche) riceve aggiornamenti di sicurezza. Se non li applichi, prima o poi qualcosa si rompe da solo, senza che tu abbia cambiato niente.
  • I server costano ogni mese, se l'app salva dati da qualche parte. Poco, di solito 20-150 € al mese per una PMI, ma è una spesa fissa che il preventivo iniziale spesso non nomina.

La stima realistica: il 15-20% del costo di sviluppo, ogni anno, solo per tenerla in piedi. Un'app da 25.000 € costa altri 4.000-5.000 € l'anno per non rompersi. Non per migliorarla: solo per non farla morire.

Quando un'app è uno spreco

Questa è la parte che quasi nessuno ti dice, perché a chi te la costruisce conviene che tu la costruisca. Non ti serve un'app se:

  • I tuoi clienti la userebbero sì e no una volta al mese. Un sito responsive fatto bene, aperto dal browser del telefono, costa un decimo e fa lo stesso lavoro.
  • Il contenuto principale è informativo (orari, listino, contatti). Questo è un sito, non un'app.
  • Non hai ancora nessuno che scarichi qualcosa da te. Costruire l'app prima di avere la domanda è il modo più caro di scoprire che non serviva.

Un'alternativa che quasi nessuno propone perché rende meno: una PWA (progressive web app), un sito che si comporta quasi come un'app - icona sulla home, funziona offline in parte, manda notifiche - a un terzo del costo di un'app nativa. Non copre tutti i casi (niente accesso pieno a Bluetooth o sensori, per dire), ma per un negozio, uno studio, un piccolo servizio di prenotazioni è quasi sempre la scelta giusta.

Le tre domande da fare prima di firmare

Chi si occupa degli aggiornamenti dopo la consegna, e quanto costa a parte?
Cosa succede se tra un anno voglio cambiare fornitore: il codice è mio o è bloccato con loro?
Avete già dati che dicono che i miei clienti scaricherebbero davvero un'app, o stiamo scommettendo?

Se la seconda risposta è vaga, fermati lì. Il codice deve essere tuo, punto: altrimenti sei ostaggio di chi te l'ha scritta anche per una virgola.