Nel 2024 sono stati venduti miliardi di euro di progetti AI a PMI italiane che non hanno visto un ritorno. Non perché l'AI non funzioni. Perché era la soluzione sbagliata al problema sbagliato.
Questo articolo non è per convincerti a comprare qualcosa. È per aiutarti a capire quando non ha senso farlo.
Hai un processo rotto — e vuoi automatizzarlo
Se il modo in cui gestisci gli ordini è caotico, lento e pieno di errori, aggiungere un'AI non risolve niente. Un sistema intelligente che automatizza un processo disfunzionale lo rende più veloce a fare le cose sbagliate.
Prima si razionalizza il processo. Poi, eventualmente, si automatizza. Nell'ordine inverso si buttano soldi.
I tuoi dati sono un disastro
L'AI impara dai tuoi dati. Se i dati sono frammentati tra tre fogli Excel, un gestionale del 2009 e un file condiviso su WhatsApp, hai un problema di dati — non un problema che si risolve con l'intelligenza artificiale.
Prima devi mettere ordine. E quello che costa più tempo non è l'AI: è la pulizia dei dati. Stima: per una PMI di 20 persone con dati storici disorganizzati, possono volerci da 3 a 6 mesi solo per quella fase.
Il volume non lo giustifica
Automatizzare ha senso quando fai la stessa cosa tante volte. Se elabori 10 ordini al mese, il guadagno di automatizzare è minimo rispetto a quello di usare un foglio Excel ben fatto.
La soglia di convenienza varia caso per caso, ma se parli con qualcuno che ti propone AI per un'attività che fai meno di 50 volte al mese, chiedi di farti vedere i numeri concreti del ritorno.