Luca ha un'impresa di installazioni idrauliche a Brescia. Cinque tecnici, una segretaria, quaranta preventivi al mese. Ogni preventivo lo fa lui: sopralluogo, misure, Excel, prezzi dei fornitori che cambiano ogni tre mesi, PDF, email. Due ore a preventivo. Ottanta ore al mese.
«Si può automatizzare?» mi chiede.
Risposta onesta: dipende da che tipo di preventivi fai.
I preventivi che si automatizzano bene
Ci sono lavori dove il preventivo segue sempre la stessa logica: prendi le misure, applica un listino, aggiungi la trasferta se il cantiere è lontano. Nessuna valutazione discrezionale. Se lavori così — installazione di impianti standard, servizi di pulizia, noleggio attrezzatura — quasi tutto il lavoro manuale sparisce.
Il flusso: il cliente compila un modulo sul sito, il gestionale calcola il prezzo, il PDF parte in automatico. Se vuoi puoi aggiungere una revisione prima dell'invio — cinque minuti, non due ore.
Costo per costruirlo: tra 2.000 e 5.000 euro per un'integrazione semplice (modulo + regole di calcolo + PDF automatico). Se hai già un gestionale, spesso metà delle integrazioni necessarie esiste già.
I preventivi che non si automatizzano (o si automatizzano male)
Il problema di Luca è che ogni preventivo idraulico è diverso. Bagno degli anni '70, pareti fuori squadra, sopralluogo obbligatorio. L'automazione può togliergli la compilazione del PDF e la gestione dei prezzi, ma non il sopralluogo, non la valutazione del cantiere.
Se automatizzi la parte sbagliata — quella che richiede giudizio — rischi di mandare preventivi imprecisi e perdere commesse. Vale più di qualsiasi risparmio di tempo.
Regola pratica: se per fare il preventivo devi vedere il posto o parlare con il cliente più di dieci minuti, l'automazione da sola non arriva al 100%.