Dipende da una cosa sola: chi ti manda i clienti. Se ti servono clienti nuovi, una piattaforma con commissione può valere il prezzo, perché paghi solo quando ne porta uno. Se la poltrona si riempie già col passaparola e vuoi solo meno telefonate, un'app con il tuo nome costa meno e i clienti restano tuoi.
Partiamo da un esempio dichiarato: un salone con due poltrone, un taglio e piega da 40 euro.
Cosa si prende una piattaforma
Prendiamo il listino pubblico di Treatwell, la piattaforma più nota in Italia. Sulla pagina prezzi per i partner dichiara il 25% di commissione sui nuovi clienti acquisiti dalla piattaforma, lo 0% sulle prenotazioni dei clienti che tornano e il 2% sui pagamenti anticipati online (IVA esclusa). Il canone mensile dei piani non è indicato in pagina: lo scopri solo iscrivendoti.
Sul nostro taglio da 40 euro, la prima visita di una cliente nuova ti costa 10 euro di commissione. Il conto è semplice, ma sposta il ragionamento: quella commissione è pubblicità pagata a risultato. Non è una tassa su tutto il lavoro.
Quando la piattaforma ti conviene
- Hai aperto da poco e l'agenda ha buchi tutta la settimana.
- Sei in una zona di passaggio, dove la gente cerca "parrucchiere vicino a me" e sceglie in base alle recensioni.
- Una cliente nuova che torna ogni sei settimane ti lascia molto più dei 10 euro della prima volta.
Quando ti conviene un'app con il tuo nome
- Hai già un giro di clienti fisse e il problema è il telefono che squilla mentre hai le mani in testa a qualcuno.
- Vuoi che i promemoria partano da soli e che chi non può venire sposti da sola, senza scriverti alle 23. Se ti interessa, abbiamo spiegato come scegliere fra WhatsApp, SMS ed email.
- Non vuoi che i tuoi clienti vengano mostrati accanto ai tuoi concorrenti.
Il confronto in breve
| Piattaforma con commissione | App con il tuo nome |
| Porta clienti nuovi | Sì, è il suo mestiere | No, li devi portare tu |
| Costo | Canone più commissione sui nuovi clienti | Un canone, nessuna commissione |
| Chi possiede l'elenco clienti | In pratica la piattaforma | Tu |
| Promemoria e meno no-show | Sì | Sì |
Le due strade non si escludono. Molti saloni usano la piattaforma per i primi mesi o per riempire i giorni morti, e intanto invitano le clienti fisse a prenotare dal proprio link. Se il problema sono i buchi in agenda per chi non si presenta, leggi anche quanto costano davvero i clienti che non si presentano.
Un caso in cui nessuna delle due serve: lavori da solo, hai l'agenda piena per tre settimane e il telefono non ti pesa. Resta con quello che hai.
Se vuoi vedere come funziona un'app di prenotazione col promemoria incluso, scrivici su WhatsApp e te la mostriamo.
Domande frequenti
La commissione si paga su ogni appuntamento?
Nel listino pubblico di Treatwell no: il 25% riguarda i nuovi clienti portati dalla piattaforma, mentre le prenotazioni dei clienti che tornano sono a 0%. Controlla sempre il contratto, perché le condizioni cambiano.
Se esco da una piattaforma, perdo i miei clienti?
Perdi l'accesso alla vetrina, non le persone. Per questo conviene chiedere ai clienti il numero WhatsApp e tenere un elenco tuo, fuori da qualsiasi piattaforma.
Un'app di prenotazione mi porta clienti nuovi?
No. Serve a gestire meglio chi già ti conosce. I clienti nuovi arrivano da Google, dalle recensioni e dal passaparola.
Quanti appuntamenti servono perché un'app propria convenga?
Non c'è una soglia di legge. Come regola pratica, se perdi più di un'ora al giorno al telefono per le prenotazioni, un'app inizia a ripagarsi.