Il tuo commercialista ti ha detto "guarda che con la Sabatini recuperi qualcosa" e tu hai annuito senza capire bene cosa. Non sei il solo: è una delle domande che arrivano più spesso quando un imprenditore sta per finanziare un gestionale nuovo o il rifacimento del sito.
La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 (200 milioni quest'anno, 450 il prossimo). Vediamo cosa copre davvero, e se un sito, un gestionale o un'app aziendale rientrano.
Come funziona, in breve
La Nuova Sabatini non ti dà soldi a fondo perduto. Abbatte gli interessi su un finanziamento bancario o un leasing che accendi per comprare beni strumentali nuovi — macchinari, impianti, ma anche hardware e software. Lo Stato, tramite il MIMIT, ti versa un contributo pari agli interessi calcolati in via convenzionale al 2,75% (beni ordinari) o al 3,575% (beni collegati a Industria 4.0 o a investimenti green) su un piano quinquennale.
Il finanziamento vero e proprio lo eroga una banca o una società di leasing convenzionata, a un tasso di mercato — indicativamente 5% per micro e piccole imprese, 3,575% per le medie. Il contributo statale copre quella parte di interessi, non l'intero costo del prestito.
Un sito, un gestionale o un'app: rientrano?
Qui serve una distinzione che quasi nessuno fa prima di chiedere: la misura copre beni strumentali materiali e immateriali ad uso produttivo, e il software rientra esplicitamente tra i beni immateriali ammessi. In pratica:
- Un gestionale acquistato con licenza (anche pluriennale) e fatturato come bene strumentale: in genere rientra.
- Un sito o un'app sviluppati su misura, fatturati come investimento e non come canone: possono rientrare, ma qui il confine è più sottile — dipende da come il fornitore struttura la fattura e da come la banca convenzionata la valuta.
- Un abbonamento SaaS mensile (il classico "19€ al mese" di tanti gestionali cloud): è un servizio ricorrente, non l'acquisto di un bene. Nella maggior parte dei casi non rientra, perché manca proprio l'oggetto dell'investimento che la misura vuole finanziare.
La conseguenza pratica: se vuoi provare a far rientrare un gestionale o un sito nella Sabatini, parlane prima con chi te lo costruisce, non dopo aver firmato. Il modo in cui viene fatturato il progetto — licenza contro canone, bene capitalizzato contro servizio — decide se hai qualche possibilità o zero.
I numeri che contano davvero
L'investimento minimo per accedere è 20.000€, il massimo 4 milioni. Se il tuo progetto costa 8.000€, la Sabatini non fa per te: sei sotto soglia. Se invece stai facendo un investimento più ampio — un gestionale nuovo insieme a qualche postazione hardware, per esempio — e superi i 20.000€ complessivi, ha senso valutarla.
Quanto fai risparmiare davvero? Su un finanziamento di 30.000€ a cinque anni, il contributo statale calcolato al 2,75% vale indicativamente qualche migliaio di euro spalmati sull'intera durata: non una cifra che cambia il bilancio, ma un risparmio reale sugli interessi che pagheresti comunque. Il contributo arriva in un'unica soluzione se il finanziamento è sotto 200.000€, altrimenti in quote annuali.