Giulia ha un salone di parrucchiere a Vicenza con quattrocento clienti in rubrica. Ogni volta che ha una promozione o un buco in agenda per il pomeriggio, manda un messaggio broadcast su WhatsApp. Un fornitore di software le ha proposto un'app dedicata "per fidelizzare i clienti con le notifiche push": 1.500€ una tantum più 40€ al mese. Prima di firmare, ha fatto bene a chiedersi se le serve davvero.
Cosa puoi fare oggi, gratis
La app WhatsApp Business, quella che si scarica gratis dallo store, permette di creare liste broadcast fino a 256 contatti per volta. Il messaggio arriva come un WhatsApp normale, non come pubblicità, e non costa nulla — ma con un limite preciso: lo riceve solo chi ha il tuo numero salvato in rubrica. Se Giulia ha 400 clienti ma solo 250 hanno salvato il numero del salone, il messaggio arriva a 250, non a 400. È il motivo per cui molte aziende, con il tempo, scoprono che il broadcast "si sgonfia": i contatti crescono, ma la percentuale che riceve davvero i messaggi cala.
Cosa cambia con un'app o un'automazione
Un'app con notifiche push, oppure un'integrazione con la WhatsApp Business API (quella usata per automazioni e CRM, diversa dall'app gratuita), risolve due limiti del broadcast: raggiunge tutti gli utenti che hanno installato l'app o dato il consenso, non solo chi ti ha salvato in rubrica, e puoi automatizzare l'invio da un gestionale o da un CRM — promemoria appuntamento, conferma ordine, compleanno del cliente — senza scrivere il messaggio a mano ogni volta.
Il prezzo però cambia. Dal 1° ottobre 2026 Meta fa pagare anche le conversazioni di servizio inviate tramite API, non solo quelle di marketing. Gli ordini di grandezza verificati ad agosto 2026 per l'Italia:
| Tipo di messaggio | Costo indicativo |
|---|---|
| Marketing (promozioni, offerte) | 6-7 centesimi a messaggio |
| Utility (conferme, promemoria, aggiornamenti) | 3-4 centesimi a messaggio |
Un'attività che manda 300 messaggi al mese via API spende quindi intorno ai 15-20€ al mese solo di tariffa Meta, a cui si aggiunge il costo del software che gestisce l'invio. Non è la cifra in sé a fare la differenza: è che con l'API paghi per messaggio, mentre con l'app broadcast gratuita paghi zero, con il limite di raggiungere solo chi ti ha in rubrica.