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Iperammortamento 2026: se hai comprato un gestionale pensando al vecchio credito d'imposta, cambia tutto

Da gennaio 2026 il credito d'imposta per i beni immateriali 4.0 non esiste più: al suo posto c'è l'iperammortamento. Non è la stessa cosa, e non conviene a tutti allo stesso modo.

Se l'anno scorso hai messo in preventivo un nuovo gestionale contando sul credito d'imposta Transizione 4.0 o 5.0 — quello che si scontava direttamente in F24 — quel meccanismo da gennaio 2026 non c'è più. Al suo posto la Legge di Bilancio 2026 ha messo l'iperammortamento, in vigore per gli investimenti fatti tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Il nome suona simile, il beneficio no.

La differenza che conta davvero

Il credito d'imposta funzionava così: spendevi, e una percentuna di quella spesa te la toglievi dalle tasse da pagare, in compensazione, tramite F24. Soldi veri, prima possibile.

L'iperammortamento funziona diversamente: non è un credito da usare in compensazione, è una maggiorazione del costo fiscale del bene. In pratica, se compri un gestionale che costa 20.000 euro, il fisco ti lascia dedurre come se ne avessi speso di più — fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, il 100% tra 2,5 e 10 milioni, il 50% tra 10 e 20 milioni. Il beneficio arriva sotto forma di quote di ammortamento più alte in dichiarazione dei redditi, anno dopo anno, non come uno sconto immediato sulle tasse da pagare subito.

Cosa rientra, per chi ha un gestionale o ci sta pensando

L'agevolazione copre due categorie di beni: quelli materiali 4.0 (macchinari, impianti connessi e interconnessi) elencati nell'Allegato IV, e quelli immateriali 4.0 dell'Allegato V — che includono software, sistemi e piattaforme per la gestione della produzione. Un gestionale ERP, un sistema di pianificazione della produzione, un software di supply chain: se rispettano i requisiti 4.0 (in genere, integrazione con i sistemi di fabbrica o interconnessione con altri software aziendali), rientrano nell'Allegato V e quindi nell'iperammortamento.

Non rientra invece un gestionale generico, comprato e installato senza nessuna interconnessione con altri sistemi: lì resta la normale deduzione ammortamento, senza maggiorazioni.

Chi ci guadagna, e chi no

SituazioneIperammortamento conviene
Azienda in utile, che paga imposte ogni annoSì — la maggiorazione riduce l'imponibile per più esercizi
Azienda in perdita o con imponibile minimoPoco o nulla — se non paghi imposte, dedurre di più non ti aiuta subito
Azienda che aveva bisogno di liquidità immediataNo — niente compensazione F24 rapida come col vecchio credito
Investimento sopra i 20 milioni di euroFuori soglia, aliquote più basse o nessuna maggiorazione

La differenza pratica, per una PMI: col vecchio credito d'imposta il beneficio si vedeva in pochi mesi, in compensazione. Con l'iperammortamento il beneficio si spalma sugli anni di ammortamento del bene — che per un software gestionale sono in genere 3-5 anni. Se hai bisogno di cassa entro l'anno, questo strumento da solo non te la dà.

Cosa fare prima di firmare un nuovo gestionale

Prima di contare sull'iperammortamento nel preventivo, fatti dire dal tuo commercialista due cose: se il software che stai comprando rientra davvero nell'Allegato V (serve una perizia tecnica o un'attestazione, non basta che il venditore lo dica), e se la tua azienda ha una capacità fiscale sufficiente da sfruttare la maggiorazione nei prossimi anni. Se la risposta a una delle due è "no" o "non lo so", il vantaggio fiscale rischia di restare sulla carta mentre il gestionale lo stai già pagando.