Hai investito qualcosa per il sito — che siano stati mille euro o cinque mila — e adesso aspetti. Le richieste non arrivano. Il telefono non squilla per via del sito. Gli amici ti dicono che si vede bene, che è fatto bene, ma i clienti no.
Ho visto questa scena decine di volte. Di solito c'è una causa precisa, e nella maggioranza dei casi non è il sito è brutto.
Le cause, nell'ordine in cui si presentano più spesso
1. Google non lo trova
Un sito nuovo — o un sito su un dominio mai curato — non appare in automatico su Google. L'indicizzazione richiede settimane, e senza una sitemap, senza link in entrata, senza pagine con testo vero, i crawler di Google non hanno motivo di tornare.
Come si controlla: vai su Google e cerca site:tuodominio.it. Se vengono fuori zero o pochissime pagine, Google non sa che esisti.
2. Ti trovano, ma per le parole sbagliate
Questo è il caso più frequente. Il sito è indicizzato, ma per termini che i tuoi clienti non cercano.
Esempio: sei un'officina a Brescia. Il tuo sito parla di soluzioni per la mobilità e assistenza veicoli. I tuoi clienti cercano meccanico Brescia o revisione auto Brescia. Non è un problema tecnico: è un problema di parole. Il sito usa il linguaggio dell'azienda, non quello del cliente.
Come si controlla: apri Google Search Console (gratis, devi solo collegarlo al sito). Guarda per quali query compare e quanti clic riceve. Se compare per cose che non c'entrano con quello che vendi, il problema è qui.
3. Lo trovano, arrivano, ma non fanno niente
Puoi avere traffico discreto e zero richieste. Succede quando:
- Il numero di telefono non è visibile senza scorrere
- Il modulo di contatto è rotto — succede più spesso di quanto sembri
- Il sito è lento da telefono e la gente chiude prima che carichi
- Non c'è nessun motivo per contattarti adesso — nessuna chiamata all'azione, nessuna risposta alla domanda implicita perché scegliere voi?
Stima grezza: se il sito impiega più di 3 secondi a caricare su telefono con rete normale, perdi circa il 40% delle visite prima ancora che vedano qualcosa.
4. Il settore non cerca su Google
Questa è la causa che nessuno vuole sentire, ma va detta.
In certi settori B2B — lavori su commessa, subfornitura industriale, servizi professionali di nicchia — i clienti non aprono Google e cercano. Chiedono a qualcuno di fidarsi, passano da una rete di contatti, arrivano da fiere. Il sito in questi casi non è uno strumento di acquisizione: è la credenziale che conferma una decisione già presa.
Se sei in questo caso, aspettarti lead dal sito è come aspettarti clienti da un biglietto da visita. Il sito va fatto bene lo stesso — ma il problema non si risolve con il sito.
Cosa fare in ordine di priorità
Prima di cambiare agenzia o rifare tutto da capo, controlla in questo ordine:
- Google Search Console — è indicizzato? Per quali parole compare? Quanto traffico riceve davvero?
- Il modulo di contatto — manda un messaggio di prova e controlla che arrivi.
- La velocità da telefono — PageSpeed Insights di Google è gratis e ti dice in 30 secondi se il sito è lento.
- Le parole usate — il sito parla il linguaggio dei tuoi clienti o il tuo?
Spesso il problema è uno solo. Sistemi quello, e le cose cambiano. Se dopo aver sistemato tutto il sito porta ancora zero richieste, allora forse il canale sbagliato non è il sito: è Google stesso.