← Tutti gli articoli
sito

Ti mancano conversioni su Google Ads? Il problema è la Consent Mode v2, e dal 15 giugno 2026 pesa di più

Le conversioni di Google Ads calano senza motivo apparente? Spesso manca un pezzo di codice sul sito: la Consent Mode v2. Cosa fa, cosa cambia dal 15 giugno 2026, e quanto costa sistemarla.

Chiara ha un negozio di arredamento a Bergamo e fa pubblicità su Google Ads da tre anni. A giugno il ragazzo che le segue il marketing le manda uno screenshot: le conversioni tracciate sono scese della metà rispetto a maggio. Il budget speso è lo stesso. I clienti che entrano in negozio, dice Chiara, non sono calati per niente. Il problema non è l'annuncio, non è il sito, non è il prodotto. È un pezzo di codice che manca.

Si chiama Consent Mode v2, ed è il meccanismo con cui Google decide se può registrare una conversione — una richiesta di preventivo, un acquisto, una chiamata partita dal sito — quando un visitatore rifiuta i cookie di marketing sul banner. Non è una novità dell'ultimo mese: è obbligatoria per chi fa pubblicità in Europa dal marzo 2024. Ma il 15 giugno 2026 Google ha stretto ulteriormente le regole, e per molte PMI italiane è il momento in cui il problema, se c'era già, è diventato più visibile.

Cosa cambia davvero il 15 giugno 2026

Prima di quella data, se il tuo sito non aveva la Consent Mode v2 configurata bene, Google Ads recuperava comunque un po' di dati grazie ai "Google Signals" — un segnale più grezzo, usato come rete di sicurezza. Dal 15 giugno 2026 questo non succede più: il controllo delle conversioni pubblicitarie passa in modo esclusivo al parametro della Consent Mode v2 (si chiama ad_storage), e i Google Signals restano utili solo per i report di comportamento dentro Google Analytics 4, non più per tappare i buchi di Google Ads.

In pratica: chi aveva già tutto configurato correttamente non nota nulla. Chi aveva un banner cookie "vecchio stile" o mal collegato a Google Tag Manager, da giugno vede il calo che prima era in parte mascherato.

Quanto puoi perdere, in numeri

Qui vado di stima, perché il dato varia molto da sito a sito: sui siti con poco traffico e senza Consent Mode configurata, il calo nei dati di Analytics può arrivare fino al 50%. Google, da parte sua, dichiara di recuperare oltre il 70% delle conversioni "mancanti" tramite modelli statistici — ma quei modelli funzionano bene solo con un volume di dati alto, cosa che una PMI locale raramente ha. Per un'officina, uno studio dentistico, un negozio con budget Ads di poche centinaia di euro al mese, il modello di recupero automatico di Google semplicemente non ha abbastanza dati per essere preciso.

Il rischio concreto non è "perdere la pubblicità": gli annunci continuano a girare. Il rischio è ottimizzare le campagne su numeri sbagliati — tagliare una parola chiave che in realtà converte, o aumentare budget su una che non converte affatto, perché il sistema la vede meglio di quanto sia davvero.

Come capire se il tuo sito ce l'ha già

  • Apri il sito in navigazione anonima, rifiuta i cookie sul banner, poi guarda i "tag" con l'estensione Google Tag Assistant (gratuita): deve comparire un evento con stato "denied" per ad_storage, non l'assenza totale del tag.
  • In Google Ads, vai su Strumenti → Impostazioni → Consenso: la pagina ti dice esplicitamente se la Consent Mode è rilevata sul sito.
  • Se il tuo banner cookie è di un fornitore serio (Cookiebot, iubenda, Cookiefirst e simili), quasi certamente supporta già la Consent Mode v2: va solo verificato che sia attivata nelle impostazioni, non è automatica al 100% delle installazioni.

Quanto costa sistemarla

Se usi già un banner cookie di un fornitore serio, spesso è una questione di attivare un'opzione nel pannello: zero o pochi euro, il tempo di un aggiornamento. Se il banner è fatto in casa o è un plugin gratuito abbandonato da anni, il lavoro è ricollegarlo a Google Tag Manager con i parametri corretti: per un sito di dimensioni normali è un intervento da poche ore di uno sviluppatore, indicativamente 150-400€ una tantum, non un progetto.

Quando non è un problema tuo

Se il tuo sito non fa pubblicità su Google Ads e non usa il remarketing, la Consent Mode v2 non ti riguarda: serve specificamente a chi invia dati a Google per campagne pubblicitarie o audience di remarketing. Un sito vetrina senza campagne attive, con solo Google Analytics per curiosità sui numeri di visita, non ha nulla da sistemare con urgenza — anche se attivarla comunque non costa nulla se il banner la supporta già.

Il segnale più affidabile che hai un problema non è il calo dei dati: è la sensazione che le campagne "non convertano più" mentre in negozio o al telefono i clienti continuano ad arrivare come prima. Quando i due numeri non tornano, il primo posto dove guardare è il banner dei cookie.