Cerca su Google «idraulico a» seguito dalla tua città, o il mestiere che fai tu. Quello che compare per primo, sopra ai link dei siti, sono tre schede con nome, stelle, orari e un bottone per chiamare. Quella è la Google Business Profile, ex Google My Business, ed è gratis. Se la tua non c'è, è incompleta, o ha orari sbagliati da due anni, stai regalando quei clienti a chi invece l'ha curata.
Perché conta più del sito, per chi lavora sul territorio
Se sei un negozio, uno studio, un ristorante, un artigiano che lavora in una zona precisa, la maggior parte di chi ti cerca su Google non clicca sul sito: guarda la scheda, le foto, le recensioni, e decide lì se chiamarti. Un sito curato con una scheda Google vuota è come un negozio con la vetrina bella e l'insegna spenta.
Cosa guarda oggi Google, e cosa è cambiato
Fino a qualche anno fa bastava avere tante recensioni con tante stelle. Oggi Google legge anche il contenuto delle recensioni: una che dice «ottimo servizio» vale molto meno di una che dice «mi hanno riparato la caldaia lo stesso giorno, a Monza, senza costi nascosti». Cita il servizio, la città, un dettaglio concreto: quello è il segnale che pesa di più nel posizionamento locale, non il numero di stelle da solo.
La checklist di un pomeriggio
- Nome, indirizzo e telefono identici a quelli sul sito e sulle altre schede online: le incoerenze penalizzano il posizionamento
- Categoria dell'attività corretta e specifica, non generica (meglio «gommista» che «negozio»)
- Orari aggiornati, festività incluse: una scheda che dice aperto quando sei chiuso costa una recensione negativa gratis
- Almeno dieci foto vere del locale, dei prodotti, del lavoro fatto: non immagini prese da internet
- Rispondere a ogni recensione, anche a quelle negative, entro pochi giorni
- Chiedere ai clienti soddisfatti di scrivere cosa hanno ricevuto, non solo quante stelle dare
Quando non basta più farlo da soli
Se sei arrivato a leggere fin qui e hai già tutto a posto, il problema probabilmente non è la scheda: è che il tuo settore in quella zona ha concorrenti che investono da anni in recensioni e contenuti, e recuperare terreno richiede una strategia continuativa, non un pomeriggio. In quel caso la scheda Google resta comunque il primo passo, gratuito, da fare prima di spendere qualsiasi altra cosa sul sito.