Marco ha un negozio di ferramenta a Bergamo. Il gestionale ce lha da sei anni, installato sul pc del retrobottega. Funziona, i dati sono lì, nessuno si lamenta — finché due settimane fa non è andato a una fiera a Verona e ha dovuto rispondere a un cliente "ce lavete ancora in magazzino?" con un messaggio a sua moglie, che doveva controllare da dietro il bancone.
Questa è la domanda vera, non "cloud o installato": chi deve vedere i dati, da dove, e cosa succede se quel pc si rompe domani. Tutto il resto — moderno, vecchio, alla moda — è marketing.
Le due strade, con i numeri
| Installato sul pc | Cloud | |
|---|---|---|
| Costo iniziale | 800–3.000€ (licenza una tantum) | Zero o quasi, si paga a canone |
| Costo annuale | 15–20% del prezzo licenza per assistenza e aggiornamenti | 30–150€ al mese per utente, secondo il gestionale |
| Accesso da fuori ufficio | No, o serve un servizio aggiuntivo (VPN, desktop remoto) | Sì, da qualsiasi dispositivo con internet |
| Se il pc si rompe | Dati persi se non cè un backup separato e aggiornato | I dati restano sul server del fornitore |
| Aggiornamenti | Spesso manuali, a pagamento | Automatici, inclusi nel canone |
Sono numeri indicativi: cambiano parecchio da fornitore a fornitore. Ma lordine di grandezza è questo, e serve per fare un conto vero prima di firmare.
Quando ha ancora senso il gestionale sul pc
Se lavori da un solo punto, in un solo posto, e nessuno ha mai bisogno di controllare il magazzino da fuori — un negozio con un titolare e basta, per dire — pagare un canone mensile per anni per una funzione che non userai mai è solo un costo in più. In cinque anni un gestionale installato da 1.500€ ti costa meno di un cloud da 50€ al mese per lo stesso periodo (1.500€ contro 3.000€), a parità di quello che fa. Il conto va rifatto caso per caso, ma la logica è questa.