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Le tue fatture vengono scartate dallo SdI? Dal 15 maggio il tracciato è cambiato

Dal 15 maggio 2026 il Sistema di Interscambio accetta solo il nuovo tracciato XML 1.9.1. Cosa controllare se il tuo gestionale non si è aggiornato da solo.

Giulia ha un negozio di forniture per ufficio a Treviso, tre dipendenti, e fa le fatture con un software che ha comprato nel 2018 e non ha mai più toccato. A giugno ha iniziato a vedere fatture scartate dal Sistema di Interscambio, con un codice errore che il commercialista le ha tradotto così: "il tuo tracciato è vecchio, il sistema non lo accetta più".

Se ti è successa una cosa simile negli ultimi mesi, la causa quasi certamente è questa: dal 15 maggio 2026 lo SdI ha smesso di accettare il tracciato XML precedente e accetta solo la versione 1.9.1. Le fatture con lo schema vecchio vengono scartate in automatico, a prescindere da cosa contengono — anche una fattura banalissima, per un servizio qualsiasi.

Cosa cambia davvero nel tracciato 1.9.1

Le novità tecniche sono quattro, e la maggior parte delle PMI ne incrocerà al massimo una:

  • Il numero massimo di codici destinatario gestibili sale da 100 a 300 — riguarda chi ha molti punti vendita o uffici che ricevono fatture separatamente.
  • Un controllo più stretto sul codice fiscale nelle fatture emesse verso i Gruppi IVA: se manca la partita IVA, il codice fiscale deve appartenere a un partecipante del gruppo, non al gruppo nel suo insieme.
  • Una nuova stringa, ESENZSPORT, per gestire i compensi da lavoro sportivo dilettantistico.
  • Procedure aggiornate per l'accreditamento ai canali di trasmissione.

Se non hai Gruppi IVA, non paghi collaboratori sportivi e non gestisci decine di sedi, nessuna di queste novità ti tocca nel merito. Quello che ti tocca è solo il formato: se il software che genera la fattura non parla la versione nuova, lo SdI la rifiuta a prescindere.

Chi doveva preoccuparsene, e chi no

Se usi un gestionale in abbonamento — una piattaforma cloud, di quelle che paghi ogni mese — l'aggiornamento quasi certamente è arrivato da solo, senza che tu facessi niente. È il motivo per cui paghi l'abbonamento invece di comprare una licenza una tantum: il fornitore aggiorna, tu non ci pensi.

Il rischio vero riguarda chi usa software desktop comprato una volta e mai aggiornato, oppure un gestionale sviluppato su misura anni fa da qualcuno che magari oggi non lo segue più. In quei casi l'aggiornamento non arriva da solo — va chiesto, o va fatto.

Cosa controllare adesso, se non l'hai già fatto

  1. Manda una fattura di test e guarda se torna un errore di scarto dallo SdI.
  2. Chiedi al fornitore del tuo software: "la versione che uso supporta il tracciato 1.9.1?" — è una domanda a cui deve saper rispondere in un minuto.
  3. Se la risposta è no, e il fornitore non ha in programma di aggiornarla — magari perché ha chiuso, o perché quel software non lo sviluppa più nessuno — è il momento di cambiare gestionale. Non tra un anno: ogni fattura scartata da maggio in poi è una fattura che, se non correggi e reinvii, rischia di creare problemi in dichiarazione.

Una cosa che vale la pena dire chiaramente: se sei un forfettario con pochissime fatture l'anno e usi uno strumento online tra i più diffusi, probabilmente questo articolo non ti riguarda affatto — l'aggiornamento è già dentro il servizio che paghi. Il problema esiste per chi, per risparmiare qualche euro all'anno, tiene in piedi un software vecchio che nessuno aggiorna più. A un certo punto quel risparmio si paga in fatture bloccate.