Il preventivo è arrivato, il prezzo ti sembra onesto, il commerciale è simpatico. È esattamente il momento in cui la maggior parte degli imprenditori firma — ed è il momento sbagliato. Le domande che contano non riguardano cosa ti costruiscono: riguardano cosa succede dopo, quando il sito è online e qualcosa non va come previsto.
Ecco otto domande. Fanne anche solo quattro, e capirai già con chi hai a che fare.
1. "Alla fine, il sito è mio o è vostro?"
Sembra una domanda strana da fare, ma non lo è. Alcune agenzie costruiscono il sito su una piattaforma proprietaria: se domani litighi con loro, il sito resta lì, e tu no. Chiedi esplicitamente: hai accesso da amministratore al dominio, all'hosting, al codice? Se la risposta è "ci pensiamo noi a tutto" senza specificare le credenziali, è un problema, non una comodità.
2. "Cosa succede se tra un anno voglio cambiare agenzia?"
Una risposta onesta descrive un'esportazione dei contenuti e un passaggio di consegne. Una risposta evasiva ti tiene ostaggio — e lo scopri solo quando provi ad andartene, quando è tardi per negoziare.
3. "Quante revisioni sono incluse, e cosa costa la revisione in più?"
Il preventivo dice "sviluppo sito 1.800€", ma non dice quante volte puoi chiedere di cambiare un colore o un testo prima che scattino ore extra a tariffa oraria. Fatti dire il numero — di solito 2 o 3 giri — e il costo orario oltre quel numero, di solito tra 40 e 80 euro l'ora.
4. "Il prezzo include la manutenzione, o quella è a parte?"
Un sito costa una volta per costruirlo e ogni anno per tenerlo in piedi: aggiornamenti di sicurezza, backup, certificato SSL, hosting. Se non te lo dicono chiaro, calcola tra 150 e 500 euro l'anno solo per la manutenzione tecnica — a parte contenuti nuovi o modifiche.
5. "Quanto tempo serve, davvero, e cosa succede se sforiamo?"
| Tipo di sito | Tempo realistico | Bandiera rossa |
|---|---|---|
| Sito vetrina 5 pagine | 3-5 settimane | "Pronto in 3 giorni" |
| E-commerce base | 6-10 settimane | Nessuna data di consegna scritta |
| Sito su misura con gestionale collegato | 2-4 mesi | Preventivo senza fasi o scadenze intermedie |
Un'agenzia seria ti dà scadenze intermedie, non solo una data finale. Se il preventivo è un blocco unico senza tappe, chiedi di spezzarlo: è anche un modo per capire se sanno davvero come lavorano.
6. "Chi scrive i testi, e chi sceglie le foto?"
Molti preventivi includono "grafica e sviluppo" ma non i contenuti: testi e foto arrivano da te, e se non li hai pronti il progetto si ferma lì, non per colpa loro. Chiedi chiaro cosa è compreso e cosa no, prima di firmare, non a metà lavoro.
7. "Posso vedere un sito che avete fatto per un'azienda come la mia, e parlare con quel cliente?"
Il portfolio sul sito dell'agenzia mostra i lavori migliori, ovviamente. Parlare con un cliente vero — anche cinque minuti al telefono — ti dice se dopo la consegna rispondono ancora alle email o spariscono.
8. "Cosa succede se il sito, una volta online, non porta risultati?"
Questa è la domanda che separa chi vende un servizio da chi vende un sogno. Un'agenzia onesta ti dirà che il sito da solo non porta clienti — serve traffico, che sia SEO, pubblicità o passaparola — e che il loro compito è costruire qualcosa che, quando arriva un visitatore, non lo faccia scappare in cinque secondi. Se invece ti promettono "clienti garantiti", quella è la bandiera rossa più grande di tutte.
Quando anche zero domande vanno bene
Se hai già lavorato con quell'agenzia, se ti hanno consegnato altri progetti in tempo e senza sorprese in fattura, non serve rifare l'interrogatorio ogni volta. La fiducia costruita su una consegna vera vale più di qualsiasi lista di domande — questa lista serve per la prima volta, non per sempre.