Gianluca ha un'azienda di serramenti a Brescia. A febbraio ha firmato un contratto da 4.200€ per un sito nuovo. A maggio il sito era online. A luglio mi ha scritto perché non riusciva ad aggiornare nemmeno una foto senza chiamare l'agenzia — e ogni chiamata costava.
Non è stata una truffa. L'agenzia ha fatto il lavoro. Il problema è che Gianluca ha firmato senza fare le domande giuste, e l'agenzia non le ha risposto perché nessuno le ha poste.
Ecco le cinque domande che avrebbe dovuto fare.
1. Chi sarà proprietario del sito?
Sembra ovvio. Non lo è.
Alcuni contratti cedono la proprietà del codice solo a pagamento completato — il che è normale. Ma alcuni cedono solo una licenza d'uso, non la proprietà. Se smetti di pagare il canone annuo, il sito sparisce o torna all'agenzia.
Chiedi esplicitamente: il codice sorgente sarà mio? Posso portarlo via e farlo gestire a qualcun altro senza costi aggiuntivi?
Se la risposta è vaga o condizionata, attenzione.
2. Cosa è incluso nel prezzo, e cosa no?
Il preventivo dice 3.800€. Poi arriva la fattura da 5.100€. Non perché ti abbiano fregato — perché le piccole cose non erano incluse: il dominio, l'hosting, il certificato SSL, le foto, le traduzioni, il tempo per le modifiche durante lo sviluppo.
Chiedi che ti mandino una lista scritta di cosa è incluso. Non sito completo con sezioni standard — una lista. Pagine, funzionalità, numero di revisioni, hosting per il primo anno sì o no, supporto post-lancio per quanto tempo.
Un'agenzia seria risponde in dieci minuti. Chi non risponde ha qualcosa da nascondere, anche se non lo sa ancora.
3. Quanto ci vorrà davvero?
La risposta onesta a questa domanda è spesso: dipende anche da te. Dipende da quanto velocemente fornisci i testi, le foto, i feedback. Un sito che tecnicamente richiede sei settimane spesso dura quattro mesi perché il cliente sparisce per tre settimane ogni volta che bisogna decidere qualcosa.
Ma dipende anche dall'agenzia. Chiedi: quanti progetti avete in corso adesso? Chi segue il mio, e cosa fa se quella persona si ammala o va in ferie?
Non è una domanda di sfiducia — è una domanda di pianificazione. Se l'agenzia si offende, è un segnale.
4. Riuscirò ad aggiornarlo da solo?
Questa è la domanda che quasi nessuno fa — ed è quella che fa più differenza nel tempo.
Se il sito è costruito su WordPress con un tema standard, probabilmente sì. Se è costruito su un CMS proprietario dell'agenzia, probabilmente no — o comunque pagherai ogni volta che vuoi cambiare qualcosa.
Chiedi una demo: mostrami come aggiungo un prodotto, come cambio un testo nella home, come carico una foto nuova. Se la risposta è te lo spieghiamo dopo il lancio, insisti per farlo prima di firmare. Non perché non ti fidiate — perché è una cosa che dovete entrambi sapere prima di iniziare.
5. Cosa succede dopo?
Il sito va online. Poi? Chi lo aggiorna quando escono aggiornamenti di sicurezza? Chi risolve il problema se il sito va giù di notte? Quanto costa una modifica piccola — aggiungere una pagina, cambiare i prezzi in una sezione?
Chiedi esplicitamente: avete un contratto di manutenzione? Quanto costa? Cosa include? Cosa non include?
Un sito non è un mobile — non lo compri una volta e basta. Ha bisogno di aggiornamenti, backup, interventi. Se l'agenzia non te ne parla nel preventivo iniziale, o non ci ha pensato, o preferisce che non ci pensi tu.
Una cosa che non devi chiedere
Non chiedere se siete i migliori o se avete esperienza nel mio settore. Non ti serve sapere se hanno fatto siti per serramentisti — ti serve sapere se sanno fare siti che portano clienti, e se saranno disponibili quando hai un problema.
Le domande giuste non filtrano le agenzie cattive. Filtrano quelle con cui non hai la stessa idea di cosa stai comprando.