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App nativa o PWA per la tua azienda: quale conviene nel 2026

Un'app vera sugli store costa il triplo di una PWA. Ma su iPhone la PWA ha dei limiti che nessuno ti dice prima. Ecco come scegliere senza sorprese.

Elena ha un centro estetico con due sedi e vuole che le clienti prenotino da telefono senza chiamare. Il preventivo per un'app "vera", su App Store e Google Play, le è arrivato a 18.000 euro. Il preventivo per una PWA — un sito che si comporta come un'app, con icona sulla home e notifiche — le è arrivato a 6.000. Stessa funzione, un terzo del prezzo. Il dubbio è legittimo: dov'è la fregatura?

Cos'è davvero una PWA

Una Progressive Web App è un sito costruito per funzionare offline, aprirsi a schermo intero come un'app, e finire con un'icona sulla home del telefono — senza passare da nessuno store. Tecnicamente è ancora un sito: stesso codice per iPhone e Android, aggiornamenti istantanei senza aspettare l'approvazione di Apple o Google, nessuna commissione del 15-30% se un giorno vendi qualcosa dentro l'app.

Dove la PWA funziona bene

  • Prenotazioni, ordini, aree riservate clienti — tutto ciò che è essenzialmente un modulo con dei dati dietro
  • Aziende che vogliono lanciare in fretta e aggiornare spesso senza rifare la trafila dello store
  • Budget limitato: si paga un solo sviluppo invece di due (iOS e Android separati)

Dove la PWA scricchiola, e nessuno te lo dice prima di firmare

Su Android una PWA si comporta quasi come un'app nativa: notifiche push affidabili, buona integrazione. Su iPhone è un'altra storia. Apple ha aperto alle notifiche push per le PWA solo dal 2023, e restano meno affidabili di quelle di un'app nativa: se l'utente non ha aggiunto l'icona alla home nel modo corretto, o se aggiorna iOS, le notifiche possono smettere di arrivare senza preavviso. Se il tuo modello di business dipende dal mandare un promemoria a un'ora precisa — un appuntamento, un turno, una scadenza — questo è un rischio reale, non teorico.

C'è poi una questione di fiducia, non tecnica: una parte dei tuoi clienti, soprattutto sopra i 45 anni, si fida di più di qualcosa che trova cercando nell'App Store per nome che di un sito con un pulsante "aggiungi alla home". Non è irrazionale: lo store fa da filtro, anche solo percepito.

Quando conviene davvero l'app nativa

SituazioneNativaPWA
Serve accesso a Bluetooth, NFC, sensori avanzatiLimitato o assente
Notifiche push affidabili su iPhone (orari, turni)Non garantito
Budget sotto 10.000€DifficileRealistico
Vuoi presenza e credibilità sugli storeNo
App semplice: form, prenotazioni, catalogoSovradimensionataAdatta

I costi, in cifre indicative

Sono stime, variano molto in base alla complessità: un'app nativa semplice (iOS + Android) parte da 12.000-15.000 euro di sviluppo, più 1.500-3.000 euro l'anno di manutenzione tra aggiornamenti dei sistemi operativi e conformità alle regole degli store. Una PWA equivalente costa spesso 4.000-8.000 euro, con manutenzione più simile a quella di un sito normale, poche centinaia di euro l'anno.

Il salto di prezzo tra le due non è ingiustificato: un'app nativa richiede due sviluppi paralleli (linguaggi diversi per iOS e Android), test su più dispositivi, e la gestione di due processi di revisione degli store che possono rallentare ogni aggiornamento di giorni.

La domanda giusta da farti

Non "app o PWA fanno più figo". Chiediti: la mia app deve mandare un avviso puntuale che se arriva un'ora dopo crea un problema vero? Devo usare hardware del telefono che una PWA non raggiunge? Il mio cliente tipo cerca le app sullo store prima di fidarsi? Se hai risposto sì a una di queste, vale la spesa della nativa. Se hai risposto no a tutte, la PWA ti dà la stessa funzione a un terzo del costo, e puoi sempre passare alla nativa più avanti, quando il numero di utenti giustifica l'investimento.