← Tutti gli articoli
sito

Puoi sapere quante persone visitano il tuo sito senza il banner dei cookie?

Il banner ti fa perdere il 30-40% dei dati di chi rifiuta o lo chiude senza scegliere. Le alternative a Google Analytics che non chiedono consenso: quanto costano, e quando invece conviene restare dove sei.

Apri Google Analytics, guardi il grafico delle visite, e sai già che è sbagliato. Non per un errore tecnico: perché una parte dei tuoi visitatori ha cliccato "rifiuta" sul banner dei cookie, un'altra l'ha chiuso senza scegliere, e quei dati non ti arrivano. Le stime parlano di un 30-40% di traffico che sparisce dai report per questo motivo. Il tuo sito continua a ricevere quelle visite: tu, semplicemente, non le vedi più.

Il problema nasce da come funziona Google Analytics: usa un cookie per riconoscere lo stesso visitatore nel tempo, e un cookie che serve a profilare — anche solo per contare le visite in modo continuativo — richiede il consenso secondo il GDPR. Da qui il banner, e da qui i dati che mancano quando qualcuno lo rifiuta.

Esistono strumenti che aggirano il problema alla radice, non aggirando la legge: non usano cookie. Contano i visitatori unici con un metodo diverso — tipicamente un hash giornaliero che combina IP e browser, scartato subito dopo il calcolo — che non identifica nessuno e quindi, nella lettura prevalente, non richiede consenso preventivo. Niente identificatore permanente, niente banner necessario per quello strumento specifico.

StrumentoCosto indicativoDove stanno i dati
Plausibleda 9$/mese (fino a 10.000 visite)server in UE, cloud o self-hosted
Fathomda 15$/mesecloud, server in UE
Simple Analyticsda 19$/mesecloud, server in UE
Matomo (self-hosted)gratis + hosting (5-10€/mese)un tuo server, controllo totale

Il vantaggio non è solo tecnico. Se il tuo sito è solo una vetrina — orari, servizi, un modulo di contatto — un consent management platform, un banner configurato bene, il registro dei consensi, sono ore di lavoro per gestire un problema che con questi strumenti smette di esistere.

Quando invece non conviene cambiare

Se fai pubblicità su Google Ads o Meta e usi il retargeting — mostri annunci a chi ha già visitato il sito, tracci le conversioni pubblicitarie — questi strumenti non ti bastano: non fanno retargeting, perché per farlo serve identificare la stessa persona nel tempo, ed è proprio quello che evitano di fare. In quel caso Google Analytics con Consent Mode v2 configurato correttamente resta la scelta giusta, banner incluso: è un costo di conformità, non un difetto da correggere.

Ha senso cambiare se ti serve solo sapere quante persone arrivano, da dove, e quali pagine leggono di più — la fotografia base che basta alla maggior parte dei siti vetrina di una PMI. Non ha senso se il sito è il motore delle tue campagne pubblicitarie: lì il banner non è un fastidio da eliminare, è il prezzo per fare marketing mirato in regola.

Una domanda sola, prima di decidere: quando guardi le statistiche del sito, cosa stai davvero cercando di sapere? Se la risposta è "quanta gente passa e cosa legge", puoi togliere il banner e il problema insieme. Se la risposta è "chi ha visitato senza comprare, per riproporglielo", il banner resta, e va bene tenerlo.