Hai usato ChatGPT per scrivere la newsletter di ottobre, o Midjourney per l'immagine della prossima promozione. Nessuno te l'ha chiesto, e probabilmente non ci hai pensato due volte. Da agosto 2026, però, c'è una legge europea che in certi casi ti obbliga a dirlo: è l'AI Act, articolo 50, ed è già in vigore.
La parte complicata è che la norma distingue due ruoli, e quasi nessuno li spiega chiaro: chi costruisce lo strumento di intelligenza artificiale (il "fornitore" — OpenAI, Google, Midjourney) e chi lo usa per produrre contenuti nella propria azienda (il "deployer" — che nella maggior parte dei casi sei tu).
Se usi l'AI per scrivere o creare immagini: l'obbligo è già attivo
Se la tua azienda pubblica un testo, un'immagine, un audio o un video creati (o modificati in modo sostanziale) da uno strumento di intelligenza artificiale, dal 2 agosto 2026 devi segnalarlo in modo chiaro a chi lo legge o lo guarda — a meno che il contenuto passi solo per un editing leggero (correzioni, piccole modifiche di formato) o sia stato controllato e curato editorialmente da una persona che se ne assume la responsabilità, come succede spesso per articoli scritti con l'aiuto dell'AI ma rivisti a mano.
Non c'è una proroga per questa parte: se sei un'azienda che usa questi strumenti (il caso di quasi tutte le PMI), l'obbligo di etichettare il contenuto per chi lo legge vale da subito.
Il 2 dicembre 2026 riguarda chi costruisce gli strumenti, non chi li usa
C'è poi una seconda scadenza, il 2 dicembre 2026, che genera confusione perché sembra un rinvio dell'obbligo — e invece riguarda un'altra cosa. Tocca ai fornitori degli strumenti (non a te che li usi) che avevano già messo sul mercato un sistema generativo prima del 2 agosto 2026: devono inserire nel contenuto un marchio tecnico, leggibile dalle macchine (una specie di filigrana digitale), oltre all'etichetta visibile che tu, come azienda che pubblica il contenuto, devi già mettere da agosto.
In pratica: la tua responsabilità come PMI che usa l'AI per scrivere o creare immagini non si sposta di un giorno. Il 2 dicembre riguarda la tecnologia sotto il cofano, non quello che tu devi dire ai tuoi clienti.